Che ora è ?

domenica 27 settembre 2015

ἔρως καὶ θάνατος ,elementi dell’eterna vita umana



“Eros e Thanatos",amare parole scritte più di 2500 anni fa…  viverle come fossero state scritte per te, oggi.Studiare è come amare, presuppone libertà e sincerità. Cultura è relazione tra il mio io più intimo e unico e un altro io che ha le sue leggi e la sua storia. Quanto più profonda e vera è la relazione, tanto più potente è la conoscenza che se ne trae. “Eros e thanatos”, perché ho paura di morire, sì, ed è per questo che amo i classici. Nelle loro parole ritrovo la strada, esse mi indicano la via, mi aiutano a riconoscere cosa è giusto, urgente e importante e cosa non lo è.I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno.“ Eros e thanatos” racconta della mia passione per i classici del teatro greco, per quelle parole antiche che non accaddero mai ma furono sempre.Eros e Thanatos in quanto elementi complementari nella vita di ogni uomo, sono sempre stati oggetto di interesse fin dall'antichità. Due eterne facce della stessa medaglia, due forze opposte che regolano la vita, questi concetti in totale opposizione tra loro sono come indissolubilmente legati l’uno all’altro.

sabato 26 settembre 2015

Il vento della letteratura dentro la vita con Riccardo Tanturri

di Marilena Cavallo

Leggere i linguaggi della letteratura vivendo i luoghi significa anche penetrare il senso della parole che diventa metafora. Scanno è un viaggio nella cultura popolare e tra le voci di Riccardo Tanturri. Giorni che intrecciano il Premio Scanno alla Fondazione Tanturri e da questa agli affetti che vivono nelle memorie. Tra ricerca e dimensione poetica gli interessi di Riccardo Tanturri de Horatio (Napoli, 1 novembre 1944 – Roma 21 dicembre 2001) si intrecciano in una visione che è certamente finalizzata alla promozione culturale. 

Nel centenario della morte di Luigi Capuana Lo scrittore della fiaba del Re, della Magia, della Gente

di Marilena Cavallo
La favola nella vita e la vita nel ricercare l’infanzia. Nel centenario della scomparsa dello scrittore che porta in scena la Sicilia tra la storia e il mito, (Mineo, 1839 – Catania, 1915), bisognerebbe rileggere, oltre alla sua narrativa, anche le sue favole. Un viaggio nel mondo incantato della fantasia popolare. Una fantasia che si racconta attraverso i contadini, i re (ovvero i reucci), e le reginette, le fate, gli orchi, i castelli, la natura e una simbologia fatta di immagini e di numeri. Luigi Capuana ci offre tutta una atmosfera particolare ed emerge da queste pagine uno scrittore che pur avendo vissuto la stagione del Naturalismo e del Verismo ha sempre cercato nella memoria sommersa dei sogni e dei misteri i segreti del vivere quotidiano.

venerdì 18 settembre 2015

Nella modernità la tradizione e il coraggio di San Paolo nel libro di Pierfranco Bruni al Premio Scanno 19 settembre dialogando con Giulio Rolando, Neria De Giovanni e Francesco D’Episcopo


di Micol Bruni

Neria De Giovanni: “Il San Paolo di Bruni Un linguaggio nella contemporaneità con la cultura della tradizione”.

 “E’ come se parlasse il linguaggio della ‘modernità’ nella cultura della tradizione, che resta l’elemento portante per comprendere la figura di Paolo nella storia, nella teologia e nel tempo dei nostri viaggi. Lo scrittore è come se ‘traducesse’ nella contemporaneità la forza e il mistero di San Paolo”. Sono parole di Neria De Giovanni che presenterà il San Paolo di Pierfranco Bruni. Neria De Giovanni, conoscitrice attenta della letteratura cristiana, ha letto nel libro di Bruni un Paolo che ha la lingua dei nostri giorni nella identità delle fedi.

Da Raffaele Carrieri a Cosimo Fornaro, da Spagnoletti a Pierri: il nostro Mediterraneo nella Magna Grecia


di Marilena Cavallo

Martedì al Padiglione della Rai della Fiera del Levante di Bari, ore 15.30, si svolto un Convegno di Studi dedicato al Mediterraneo. La sinergia tra il Liceo Moscati di Grottaglie, l’Istituto Casalino e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è un incontro culturale e istituzionale significativo. Si parlerà di lingua, di comunicazione, di poesia con Montale, di gastronomia, di mondo arabo, di territorio, di etnie. In Puglia e a Taranto, in particolare, insiste, nel Novecento, una letteratura che ha caratteristiche mediterranee, di quella mediterraneità che è radicamento nella Magna Grecia grazie ad alcuni poeti che andrebbero riproposti, riletti e contestualizzati. Infatti la storia del Mediterraneo si intreccia con le culture della Magna Grecia.

lunedì 14 settembre 2015

Dio non ha creato questo mondo...



La “dignità umana”… il diritto proprio di ogni essere umano ad essere rispettato come uomo/donna, un diritto implicito nell’esistenza e, dunque, oggettivo,inalienabile… La concezione cristiana dell’uomo, secondo cui lei/lui è creatura ad immagine di Dio…Il valore fondante della solidarietà, collegato alla dignità dell’uomo, da una parte orienta lo sguardo sulle persone che non sono in grado di provvedere a loro stesse ed a quanto necessitano per vivere. Dall’altra parte pretende che coloro, che ne hanno i mezzi, provvedano a fornire aiuto e sostegno, sia volontariamente che impegnati contrattualmente. La globalizzazione : una sfida per il nostro fondamento di valori. Se vogliamo che la globalizzazione abbia un successo sostenibile, la dobbiamo plasmare attivamente, non soltanto gestirla. Le sue dinamiche hanno bisogno di una cornice etica. I due termini “dignità umana” e “diritti umani” possono e devono servirci da bussola.

domenica 6 settembre 2015

Il linguaggio dell’immagini e l’inquieto dell’esistere nelle scritture pirandelliane

di Marilena Cavallo
Lingua, stile e immagine. Tre riferimenti che hanno fatto del rapporto tra letteratura e cinema un dato centrale nella didattica dell’ascolto del personaggio. Il Novecento letterario è stato anche il Novecento del personaggio della recita a soggetto che ha definito il suo ruolo tra il teatro e l’avventura. L’esistere inquieto della parola si fa linguaggio dell’esistente con il Pirandello che definisce il tragico e la solitudine.

sabato 5 settembre 2015

Nel viaggio sciamanico l’alchimia della parola diventa racconto nel romanzo “Che il dio del Sole sia con te”, anche in versione E-Book

di Pierfranco Bruni

Sulla via dei monaci tibetani e la pazienza orientale e sciamanica vive il romanzo “Che il dio del Sole sia con te” di Pierfranco Bruni. Si racconta di uno sciamano che osserva, prega e tollera. Accoglie nella parola il messaggio contemplante che sembra provenire da una filosofia tutta tibetana.

Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto all' #EXPOMilano2015

Mons.Filippo Santoro all'EXPO Milano2015
Dacci oggi il nostro pane quotidiano” è il cuore della preghiera del Maestro Gesù consegnata alla sua comunità. Spezzare il pane, condividerlo, ringraziare per il dono ricevuto sono i gesti intorno ai quali ruota la nostra fede, fede che va costituendo sempre un nuovo umanesimo, perché desidera che a tutti sia annunciata la propria  dignità di figli, di figli di Dio e che a tutti venga dato lo stesso pane. «Expo - come dice papa Francesco - è un’occasione propizia per globalizzare la solidarietà. Cerchiamo di non sprecarla ma di valorizzarla pienamente!».

Angolo della poesia. Amore antico di Ciro Todisco

Ricordo 
quando un tempo 
ci amavamo 
ai ritmi della Grottaglie antica.   

T'aspettavo
sotto il balcone
di tufo intarsiato 
dove il pumo
orgoglioso sul vicolo vegliava
troneggiante sulla ringhiera 
di ferro battuto.

venerdì 4 settembre 2015

All'ombra mite del Galeso



Chissà quanti  si saranno bagnati nelle acque del fiumicello  Galeso: il corso d’acqua era una tappa obbligata per chi, negli anni ‘50 e in estate, si recava a Nasisi, col treno, per rinfrescare alcuni momenti della sua giornata. 
Il mare, allora, non offriva altro! I più fortunati recavano con se’ una enorme camera d’aria, nera, per mantenersi a galla, alla quale si aggiungeva tanta gioia e tanta semplicità nel divertimento. Un fiumiciattolo il Galeso, lungo  circa 900 metri con  una profondità media di 0,5 metri: ma anche un fiume antico, nobile, aulico,cantato da vari poeti sin dall’antichità classica.

giovedì 3 settembre 2015

Papa Francesco non rappresenta la comunità dei cristiani dopo il laicismo sull'aborto

Se un Papa si è dimesso un Papa può essere dimesso 

di PIERFRANCO BRUNI

Quando un Papa si dimette e abbandona il "Trono" pietrino non ci sono motivi di salute soltanto. C'è una teologia della dissolvenza che si incastra in una visione di politica ecclesiastica che riguarda valori, significati e temi oncologici.
Ma se un Papa si dimette significa che si apre un precedente anche di natura procedurale all'interno del Vaticano e soprattutto bel mondo cattolico.
Il mondo cattolico è un mondo della differenziazione. Ovvero ci sono i cattolici, nelle diversità "professionali", i cristiani, nelle sfaccettature storiche e religiose ben articolate, gli eretici, il mondo gnostico... e così nelle varie ortodossie... 

martedì 1 settembre 2015

Non vedersi più non è la stessa cosa del non riconoscersi nel gioco delle parti da Pirandello ad oggi

di Marilena Cavallo

La lingua ha una funzione particolare nella scrittura di Pirandello. Le opere teatrali definiscono il percorso semantico, ma è in “Mal giocondo” che si enucleano i “gruppi” tematici che si regolarizzano nella struttura della lingua. Il “ceppo” linguistico ha una sua koinè nella matrice della lirica greca.
È proprio la grecità il dato centrale che lega la presenza del verso dei lirici greci con un modulare linguistico dentro il classicismo di un Pirandello poeta.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.