Che ora è ?

lunedì 22 dicembre 2014

Abbiamo bisogno di fiabe e di sentimento...



Un racconto natalizio di una delle  più grandi voci della Letteratura Italiana,quella Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, troppo presto messa nel dimenticatoio in nome della modernità più vacua ed inutile.Un racconto che nasce dal mondo incantato e di favole della Sardegna, dove la primitivita’ si sposa con la magia e l’emozione con il corpo. Se qualcuno lo leggerà, rivivrà quell’atmosfera e quell’aria che ci rendeva più contenti ed in adorazione per le feste di Natale,magari accanto ad un albero di arance e mandarini.

martedì 16 dicembre 2014

Marina Militare: 73° Anniversario dell'impresa di Alessandria, sei incursori di Marina mettono fuori uso navi nemiche


AF Scirè E 311
La Marina Militare ricorda il settantatreesimo anniversario dell’impresa di Alessandria, episodio della seconda guerra mondiale che ha dato lustro all’Italia e agli uomini che la servirono.
Nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941 nel porto di Alessandria (Egitto) vennero affondate le corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth; una delle azioni più straordinarie, a danno della Royal Navy, della Regia Marina durante l’ultimo conflitto mondiale. Un'impresa straordinaria realizzata con un arma segreta: il siluro a lenta corsa (S.L.C.) più conosciuto come “maiale” e grazie al coraggio e l’audacia degli equipaggi che lo pilotavano.
Piccoli mezzi e “grandi” uomini che si addestrarono nel più assoluto segreto a Bocca di Serchio (Pisa). Una preparazione durissima: immersioni di notte, senza ausili luminosi, unica certezza: l’intesa perfetta con il proprio compagno d’equipaggio.

lunedì 15 dicembre 2014

I socialisti e Mussolini nella Grande Guerra nella verità di una storia da raccontare

Di Pierfranco Bruni 

Cosa è stato il contesto storico 1911 - 1914? Cosa è stato in una Italia che ancora non aveva ben compreso il processo politico nato dal 1861? 
Cosa stata la letteratura che racconta la falsa rivoluzione garibaldina e il Garibaldi tradito in un raccontare in cui il Risorgimento è attraversamento di epoche successive e di epoche decadenti che verranno?

Il contesto dei primi quattordici anni del Novecento sono anni di un forte dibattito tra dialettica e polemiche. Sono gli anni in cui Benito Mussolini non aderisce alla guerra Italo  - Turca, mentre Il discorso di Pascoli di Barga resta un riferimento centrale nel 1911.

mercoledì 10 dicembre 2014

“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra?"




Nel 1854 il “grande capo bianco” Franklin Pierce di Washington si offrì di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “Riserva” per il popolo indiano. La risposta del “capo” indiano Seattle, che  riporto, è stata descritta come la più bella e la più profonda dichiarazione d’amore  mai fatta sull’ambiente e ogni parola e’ scandita con la leggerezza di una foglia e la gravita’ di un macigno.Per la bellezza delle parole e per la profondita’ di immagine che esse suscitano,sembra di non stare a leggere una prosa ma una poesia ove i versi sono accompagnati e modulati da un’armonia in sottofondo che ci concilia col Creato e col suo Fattore:“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole, com’è che voi potete acquistarli?Ogni parte di questa terra è sacra per il mio popolo. Ogni ago lucente di pino, ogni riva sabbiosa, ogni lembo di bruma dei boschi ombrosi, ogni radura ed ogni ronzio d’insetti è sacro nel ricordo e dell’esperienza del mio popolo.

lunedì 8 dicembre 2014

Non bisogna camminare tra le vie di mezzo perché la vita è un attraversamento di porte…


di Pierfranco Bruni

La donna osservava i colori interni, le pareti, della Moschea. La luce si perdeva nel fluire dei riflessi che avevano raggi di sguardi. Aveva intorno al capo un foulard. Si vedevano solo gli occhio.
A piedi scalzi il danzare sui  tappeti creava onde che sembravano dune. Per terra con la testa che toccava il tappeto pregava. Non più un osservare e neppure un ascoltare.
La donna orante aveva perso l’inquietudine e si asciugava le parole con il silenzio. L’inquieto aveva dominato sempre il suo camminare tra le parole perché le parole erano fatte di vita di carne di sangue.
Si sbriciolava la sabbia della memoria e restava soltanto un tempo che non ha tocchi di finito. Rimase genuflessa e poi completamente stesa per un’ora.

lunedì 1 dicembre 2014

Les fleurs du Mal

di Filomena Russo

« Les  fleurs  du  Mal » (  I fiori  del Male)   è il titolo di una raccolta di poemi  di Charles Baudelaire, apparsa nel 1857.  Il titolo sorprende perché, quando si parla di fiori si pensa subito ai colori, ai profumi, all’armonia della corolla e dei petali; allora perché “fiori del Male” ? Cosa  è  “ il  Male “? Baudelaire lo spiega in versi, perché lo prova sulla propria pelle e dice che aveva tentato( d’ "extraire la beauté du mal”) di estrarre la bellezza dal male.
Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821;   quando aveva sei anni , suo padre, una persona anziana, muore e, la sua giovane  madre, due anni dopo, si risposa con un militare freddo e severo, il comandante Aupick, che diventerà poi, generale, ambasciatore e , senatore sotto  l’Impero. 

venerdì 28 novembre 2014

Il mito e la fiaba: due parti di noi stessi!



C’è un senso arcaico e primordiale nelle Fiabe e in una cospicua parte di mitologia:ricreare quel particolare ambiente della psiche dove l’Anima riesce a riposare, a respirare, a rigenerare se stessa.Una fiaba è capace di piantare semi di Bellezza e di infinito nel cuore di chi l’ascolta, sono scorci di fantasia che vivificano, come finestre aperte, l’inconscio dell’essere umano. La fiabe ci sostengono lungo tutto il corso della nostra crescita, nei momenti delicati in cui la ‘struttura ossea’ della nostra psicologia prende forma. Rappresentano, simbolicamente, l’orizzonte della nostra psiche, il panorama verso il quale si affaccia il nostro potere immaginifico e creativo. Un mondo pieno di possibilità, aperto al divenire e all’esperienza diretta dell’esistere.Anche noi, figli della moderna cultura televisiva, abbiamo avuto la nostra personale iniziazione alle fiabe. Nessuno ne è immune, è un aspetto dell’esistenza che ci tocca e ci raggiunge tutti. Il rischio che questo patrimonio archetipico, simbolico e fantasioso vada perso è altissimo: la principesse, gli orchi dal piglio arcigno, le vecchiette che osservano il mondo dalla loro casetta oltre il mondo: tutto il ricco mondo che si pone oltre il confine del razionale e del ragionevole, sta scomparendo.

sabato 15 novembre 2014

Le “Filippiche” di un tale Marcus Tullius Kikero…



Degno testimone e protagonista del tramonto della repubblica, Marco Tullio Cicerone, nonostante la sua (relativa) chiusura alle esigenze degli strati sociali più disagiati, non può essere definito semplicemente un reazionario, ma più esattamente un conservatore moderato: il progetto politico, che cercherà di difendere nel corso della sua carriera, sarà infatti quello dell'egemonia di un blocco sociale costituito sostanzialmente dalla classe possidente dei senatori e dei cavalieri, allo scopo di porre un argine alle tendenze sovversive che serpeggiavano nella società del tempo: la necessità di consolidare e orientare questo blocco sociale significava di per sé un superamento degli obiettivi tradizionali della politica romana, per lo più prigioniera di una lotta di fazioni e di cricche clientelari. Quindi, l'intero operato di Cicerone si può interpretare come la ricerca di una difficile situazione di equilibrio fra istanze di ammodernamento e necessità di conservazione delle leggi tradizionali. Fedele alla tradizione, come visto, Cicerone non può immaginare un mondo dove l'impegno nella gestione della cosa pubblica non sia il valore supremo.

venerdì 14 novembre 2014

Evento nazionale per le celebrazioni del grottagliese Giuseppe Battista

di Pierfranco Bruni

Evento Giuseppe Battista e celebrazioni tra il mondo barocco e la modernità/Roma/Il Giuseppe Battista inedito/Sindacato Libero Scrittori Italiani/Saranno presentati a Roma, in occasione dei 340 anni dalla morte scritti riguardanti il mondo barocco di Giuseppe Battista e le sue influenze nella cultura anglosassone. A parlare di questi aspetti sarà il Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori, e autore già di numerosi saggi su Battista, Pierfranco Bruni che presenterà, in anteprima nazionale il materiale. Si tratta di un evento straordinario che qualifica la tipologia dei rapporti tra il mondo barocco del grottagliese Battista (essendo nato a Grottaglie, Taranto, nel  e 1610 e morto a Napoli, appunto 340 anni fa) e la cultura Europea e Mediterranea.

giovedì 13 novembre 2014

La grande tela dell'Annunciazione della Chiesa Madre di Grottaglie


di Rosario Quaranta su ricerche di Don Cosimo Occhibianco 


Annunciazione della Vergine Maria
Olio su tela di anonimo sec. XVII. Grottaglie, Chiesa Madre

Storia di una scomunica e di una espiazione

 La grande tela semicircolare posta al centro dell’abside della chiesa madre raffigurante Insigne Collegiata di Grottaglie scritta di recente dall’infaticabile D. Cosimo Occhibianco  (Congedo editore, Galatina 2014):  “Questa tela dell’Annunciazione, di autore ignoto, fu posta nel 1674 per scongiurare la scomunica che l’intera comunità grottagliese aveva avuto per l’occupazione della foresta, territorio circostante della chiesa della Mutata. A destra, ai piedi del leggio, si intravede un topo”.
l’Annunciazione (attualmente rimossa perché bisognosa di restauro) viene così ricordata nella monografia sull’

Annunciazione della Vergine Maria. Olio su tela di anonimo sec. XVII. Grottaglie, Chiesa Madr
A beneficio dei Lettori siamo in grado di precisare e aggiungere  a questa breve descrizione fatta dal benemerito Scrittore, molti altri interessanti particolari sul prezioso cimelio storico-artistico.

lunedì 3 novembre 2014

Il Paradiso Perduto:l’estasi nella vita.



John Milton è uno dei più importanti scrittori della letteratura inglese del XVII secolo. È universalmente riconosciuto come il più celebre poeta inglese dopo William Shakespeare ed è autore di opere che hanno lasciato un segno nella cultura britannica e non solo. Pienamente inserito nella sua epoca, Milton ci ha consegnato il suo capolavoro, il "Paradiso Perduto"John Milton nacque a Londra nel 1608 ed era figlio di un notaio. Cresciuto in un ambiente puritano, a sedici anni entrò all’Università di Cambridge e nei sette anni che passò lì, il suo atteggiamento verso il clero anglicano mutò, tanto da rinunciare alla carriera ecclesiastica a cui sembrava destinato, ritornando a vivere dal padre nel Buckinghamshire. Si dedicò così allo studio della storia, dei classici, delle lingue e della letteraturNel 1652, Milton diventò cieco, e con l’aiuto di un segretario continuò a scrivere libelli religiosi e anti-monarchici. L’ ultima fase della vita di Milton fu caratterizzata da povertà e malattia. Con la fine della Repubblica ed il ritorno in Inghilterra del re esiliato Carlo II nel 1660, il poeta viene imprigionato a causa delle sue simpatie per Cromwell, ma grazie all’amico e poeta Andrew Marvell, viene liberato.

mercoledì 22 ottobre 2014

Siamo moderni grazie a... Lucrezio!



Un mondo fatto di atomi e di vuoto, di responsabilità e felicità tutte umane che rendeva inutile l'intervento divino e attaccava i pregiudizi irruppe nella cultura europea e ne ridefinì i valori: e’ il mondo di Lucrezio Caro, gigante della letteratura latina. Epicuro aveva impresso al materialismo antico, e a quello moderno una  svolta decisiva: Gli atomi, spiegava, non si muovono lungo un'immutabile linea retta, ma deviano casualmente e impercettibilmente: solo così si spiega la miriade di aggregazioni atomiche possibili; solo così, soprattutto, si spiega la libertà d'azione dell'uomo, una «volontà libera dal fato / in virtù della quale procediamo dove il piacere ci guida». La tesi di Karl Marx non sarebbe mai stata scritta se quattro secoli prima, all'altro capo della Germania, un segretario papale di alterne fortune, Poggio Bracciolini, non avesse sfruttato le pause nei lavori del concilio di Costanza per perlustrare le biblioteche della zona e trarne capolavori di cui non restavano altro che la memoria e qualche citazione: l'epica di Silio Italico, tutto Quintiliano, il poema astronomico di Manilio.E soprattutto se il caso non avesse aggiunto un'opera grandiosa che da qualche secolo aveva quasi del tutto fatto perdere le tracce di sé, il poema Sulla natura del discepolo romano di Epicuro, Lucrezio.

lunedì 20 ottobre 2014

"Caino e Abele" di Borges

Proposto da Francesco Annicchiarico


"Abele e Caino s’incontrarono dopo la morte di Abele.
Camminavano nel deserto e si riconobbero da lontano, perché erano ambedue
molto alti.
I fratelli sedettero in terra, accesero un fuoco e mangiarono.
Tacevano, come fa la gente stanca quando declina il giorno.
Nel cielo spuntava qualche stella, che non aveva ancora ricevuto il suo nome.
Alla luce delle fiamme, Caino notò sulla fronte di Abele il segno della
pietra e lasciando cadere il pane che stava per portare alla bocca chiese
che gli fosse perdonato il suo delitto.

domenica 12 ottobre 2014

Un lirico greco moderno: Costantino Kavafis




Il tormentato Costantino  Kavafis, giornalista e  poeta della conquista del sé, nasce nel 1863 ad Alessandria d’Egitto, sotto il segno di un destino severo e spesso arduo da ammaestrare, sebbene esorcizzato proprio grazie alla scrittura (prima giornalistica, poi squisitamente poetica). Ultimo di nove figli, Constantino vive di un perenne sguardo sull’altrove, in parte perché i genitori conducono un’avviata ditta import-export (interfacciandosi quindi con industriali e professionisti dalle diverse nazionalità e culture), in parte perché attraversato da un primigenio senso di inadeguatezza al contesto e chiusura verso gli altri. Nel 1873 muore suo padre, evento che modificherà vertiginosamente, tra l’altro, la condizione economica della famiglia, tanto da obbligare i Kavafis ad allontanarsi da Alessandria (dove Constantino però ritornerà, e dove vivrà fino alla morte), già preda di pericolose rivolte nazionaliste. Omosessuale consapevole fin da giovanissimo, diventa presto scomodamente anticonvenzionale e polemicamente scettico rispetto ai rigidi dettami della religione cristiana, che sempre istillerà nel poeta un perturbante quanto antico senso di colpa. Dal corpus poetico (che consta di 154 composizioni, pubblicate postume) emerge con chiarezza la concezione salvifica (e sottilmente aristocratica) della cristallizzazione poetica della memoria come mezzo per elevare l’uomo dalla propria condizione disperante.

mercoledì 8 ottobre 2014

Forte provocazione di Pierfranco Bruni al Convegno a Roma sul Mediterraneo e le etnie

“Perché continuare a parlare di Magna Grecia? Noi siamo eredi di nulla e del vuoto”

di Pierfranco Bruni

“Perché continuane a parlare di Magna Grecia dei popoli e delle civiltà quando il mondo attraversa conflitti tra Oriente ed Occidente che hanno ormai la dissolvenza dei confini?”.Provocatoria e stimolante relazione ha sviluppato Pierfranco Bruni nell’aprire il Convegno di studi su “Le etnie, il Mediterraneo e le donne tra il mare e il deserto nella letteratura del Novecento” svoltosi a Roma nella Sala di Palazzo Sora.
Proprio analizzando l’opera di Oriana Fallaci, di Marie Cardinal e di Matilde Serao ha fortemente catapultato il concetto “nostalgico” di Magna Grecia, addossando tutte le responsabilità di una incomprensione culturale a chi considera ancora il concetto di Magna Grecia radicato in una geografia diventata geo-politica.
“La Magna Grecia non c’è più, ha dichiarato Pierfranco Bruni, perché è finita nel momento in cui è crollato il Regno di Napoli, nel momento in cui si è concesso di stravolgere la tradizione fortemente Mediterranea e di affidare l’identità greco – latina a quelle appartenenze austro – ungariche”.

venerdì 3 ottobre 2014

Un breve excursus su “Grottaglie amministrativa “:e’ sempre meglio sapere che ignorare!



“Con la legge 8 agosto 1806 n. 132 il Regno di Napoli fu suddiviso in province, distretti e comuni, questi ultimi amministrati da un sindaco titolare del potere esecutivo, da un numero variabile di "eletti" e dal decurionato, organo in cui risiedeva la rappresentanza comunale. La definizione del numero e della circoscrizione amministrativa dei singoli comuni fu fissata dal decreto del Regno di Napoli 4 maggio 1811 n. 922, dal quale risulta che il comune di Grottaglie era incluso nell'omonimo circondario, comprendente anche i comuni di Montemesola e Monteiasi, all'interno del distretto di Taranto, in provincia di Terra d'Otranto (cfr. F. Assante, "Città e campagne nella Puglia del secolo XIX", in Quaderni Internazionali di Storia Economica e Sociale, Genève, Librairie Droz, 1975, p. 338). Nel successivo decreto del Regno delle due Sicilie 1 maggio 1816 n. 360 Grottaglie era ancora annoverato con la stessa circoscrizione amministrativa risultante dal precedente decreto e, poiché la popolazione residente ammontava allora a 5042 abitanti, era classificato tra i comuni di seconda classe, ossia quelli con una popolazione compresa fra i 3000 e i 6000 abitanti.

giovedì 2 ottobre 2014

“Pensieri sottovoce” di Cosimo Fornaro. Un poeta vero da rileggere nel Novecento italiano

Foto: Andrea Papa
Taranto ha ricordato, in modo esemplare,  l’opera e la figura di Cosimo Fornaro  in una serata  che ha visto al centro uno straordinario incontro sul Novecento letterario.  Un Video della Rai realizzato da Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo. Una sottolineatura di Piero Massafra che, con la sua casa editrice Scorpione, ha ripubblicato “Pensieri sottovoce”, Premio Viareggio, con saggio introduttivo proprio di Bruni e Cavallo. 
Un ricordo molto dolce di José Minervini, sua allieva. Saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del Comune di Taranto Cisberto Zaccheo. Indirizzi introduttivi con una lettera del Cardinale Ravasi e affascinante viaggio tra poesia e musica con le voci narranti di Stefano De Luca e Federico

Tra favola e Realtà

di Filomena Russo

La  cigale et la fourmi   - La cicala e la formica 
La cigale, ayant  chanté - La cicala, avendo cantato 
Tout l’été,                  -        tutta l’estate
Se trouva fort dépourvue - si trovo’ sprovvista di tutto
Quand la bise fut venue:  -  quando l’inverno arrivò :
Pas un seul petit morceau  -  non un piccolo pezzo(boccone)
De mouche ou de vermisseau: - di mosca o di vermiciattolo:
Elle alla crier famine             -      lei  andò a dire che moriva di fame
Chez la fourmi sa voisine,     -    dalla formica sua vicina,
La priant de lui prêter     -       pregandola di prestarle
Quelque grain pour subsister -  qualche chicco per sopravvivere
Jusqu’à la saison nouvelle:   -    sino alla nuova stagione :
-Je vous paierai, lui dit-elle,  -   -io vi pagherò, le disse,
Avant l’août, foi d’animal,    -   prima di agosto, parola d’onore d’ animale
Intérêt et principal.             -     Interesse e capitale.
La fourmi n’est pas prêteuse:  -  La formica non presta volentieri :
C’est là son moindre défaut !   -  è  un suo piccolo difetto !
--Que faisiez-vous au temps chaud? - –Che facevate quando faceva caldo ?
Dit-elle à cette emprunteuse. - Disse a colei che chiede un prestito.
--Nuit et jour, à tout venant,  -  -giorno e notte, per tutti,
Je chantais, ne vous déplaise.  -  Io cantavo, non vi dispiaccia.
--Vous chantiez ? j’en suis fort aise. - Voi cantavate ?Ne sono lietissima  .  
Eh bien! Dansez maintenant!  -   Ebbene !  Adesso ballate!
J . DE LA  FONTAINE

martedì 30 settembre 2014

La splendida serata "Pensieri sottovoce"ricordando il poeta Cosimo Fornaro (fotoAndrea Papa)

IRAQ: UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA

di Francesco Annicchiarico

Noi dovremmo comprendere le nostre responsabilità per ciò che sta accadendo in Medio Oriente.
L’Iraq è il territorio dove gli Occidentali debbano farsi un più attento esame di coscienza.
La situazione lì, deriva direttamente dalle nostre cattive scelte strategiche, generate da una cultura e una propaganda lontane da un buon senso laico.
Il mio invito è di abbandonare gli orientamenti culturali pacifisti, socialisti e popolari.
Non ci sarà mai pace senza la garanzia di libertà per tutti i popoli. Semplicemente.

venerdì 26 settembre 2014

La Magna Grecia nel linguaggio metafisico di Cosimo Fornaro raccontandolo nel Novecento italiano

di Pierfranco  Bruni

Sabato 27 settembre raccontando Cosimo Fornaro non dimenticando il senso e l’orizzonte della poesia. Taranto è stata Magna Grecia e Cosimo Fornaro è nel teatro del mito e della metafisica di ciò che la Magna Grecia ha raccontato recitato vissuto. Così. Il mistero nel viaggio di Cosimo Fornaro (Taranto, 1928 – 1992), attraversa i vicoli del tempo. È una poesia sottile, “arcana”. Si snocciola tra le dita dei giorni. Non offre (e non rivela) soltanto emozioni. È una parola-preghiera. E si fa contemplazione. Un itinerario che lega il Ricordo al Tempo. Ci sono i luoghi, i sogni, le attese. Ci sono i segni di quel tempo antico che è sì passato ma è anche la consapevolezza di una parola che si fa religione. Un dettato religioso sulla pagina della vita-tempo.

giovedì 25 settembre 2014

L' Union Jack è la nostra bandiera

di Francesco Annicchiarico
San Bonaventura, filosofo scolastico, ebbe due eredi principali: uno scozzese, Giovanni Duns Scoto, ed uno inglese: Guglielmo da Ockham
Questi due erano frati francescani e modificarono la filosofia scolastica in una visione prerinascimentale e moderna.
Duns Scoto era chiamato dottor Sottile, per la sua capacità di ribaltare le tesi di San Tommaso D'Aquino.
Egli dimostrò che la ricerca teologica e quella filosofica (metodo razionale) erano completamente staccate, non collegate né tantomeno complementari. 

venerdì 19 settembre 2014

Quando la giostra gira lentamente: Tiziano Terzani


"Cosa fa, della vita che abbiamo, un'avventura felice?" si chiede Tiziano Terzani, un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. …Anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare "la belva oscura" della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi, Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall'autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c'è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma. Tiziano Terzani, fiorentino, corrispondente di guerra, è stato uno dei giornalisti più noti a livello internazionale e uno degli autori di libri di maggior successo in Italia, con più di 2.500.000 copie finora vendute.

martedì 2 settembre 2014

La vita è un sogno?


La domanda se la sono posti tutti, in qualche istante particolare o nel corso di una vita intera. Pedro Calderon de la Barca, nato a Madrid nel 1600, è noto ancora oggi anche e soprattutto per il testo( La vida es sueño) in cui afferma che la vita altro che non è che un’entità illusoria, un sogno contraddetto dalla ragione. Egli, in realtà, di dubbi non sembra averne avuti. Ma l’affermazione contiene un’ipotesi. Il sogno è, di per sé, qualcosa di incerto, di irrazionale. Nessuno ne conosce bene i meccanismi, la natura e i confini. Quindi equiparare la vita al sogno, equivale, in un certo senso, a compiere l’operazione contraria. In quest’ottica, paradossalmente, l’affermazione di Garcia Lorca, autore di un testo in cui sostiene con uguale solennità che La vita non è sogno, non è troppo distante dall’assunto di base. Che dire? Ora più che mai siamo di fronte all’apoteosi dell’impalpabile. Il che, in fin dei conti, conferma e ribadisce il trionfo del teatro, la vita che si guarda allo specchio, e, nell’atto di guardarsi, rivive.

giovedì 14 agosto 2014

“…All’erta… li Turchi su calati alla marina…”

di Pierfranco Bruni
Anche San Lorenzo del Vallo nella notte del 14 Agosto deve ricordare l’attacco dei Musulmani a Otranto:  “…All’erta… li Turchi su calati alla marina…”  Rileggendo  la profezia di San Francesco di Paola
Anche San Lorenzo del Vallo come molti paesi del Regno di Napoli non dovrebbero dimenticare cosa avvenne la notte del 14 agosto del 1480. Ad Otranto. La frontiera tra Islamismo e Cristianesimo. Dico San Lorenzo perché proprio in questo paese si recitava cantando con tristezza alcuni versi che dicevano: “ All'erta, all'erta li campani sona,/Li Turchi su calati alla marina,/Chi tena li scarpi rutti si li sola/Che jiu mi l'haiu sulati stamatina”. Ovvero: “Attenti suonano le campane/i Turchi sono scesi alla marina/chi ha le scarpe rotte se le risuola/che io le ho risuolate stamattina”.

domenica 6 luglio 2014

Amo' la piu' modesta creatura quanto se stesso!



 Del Mahatma è stato scritto moltissimo, sia sulla sua vita che sul suo pensiero, ma quello che tutto il mondo ricorda di Gandhi riguarda soprattutto la sua enorme impresa : un piccolo uomo, ne’ ricco ne’ potente, solo grazie alla forza della sua mente e della sua anima, riuscì a liberare una grandissima ma debole nazione come l’India dalla dominazione di un paese ricco, potente ed arrogante come l’Inghilterra.Il nucleo del pensiero di Gandhi racchiude tre punti fondamentali: l'autodeterminazione dei popoli, il rifiuto della violenza quale strategia di lotta rivoluzionaria, la tolleranza religiosa.Il primo tema è strettamente intrecciato con la lotta del popolo indiano contro il dominio coloniale. Gandhi era convinto della necessità che gli indiani fossero liberi di poter decidere come amministrare il loro Paese perché la miseria nella quale era ridotto dipendeva proprio dal prelievo forzato delle risorse dell'India da parte dei britannici. Purtroppo a diversi decenni dalla liberazione (e dalla morte di Gandhi, avvenuta nel 1948) il subcontinente indiano versa ancora in condizioni d'estrema povertà e ciò perché l'indipendenza politica non è stata accompagnata da una reale indipendenza economica.

martedì 17 giugno 2014

L 'ARTE SALVA TARANTO DALL'ILVA, ANCHE A BARI GLI ‘ILVA MAGIQUE’ DI PEP MARCHEGIANI

Dopo il blitz nella città dei due mari, di ulivetti profumati esposti anche   nel capoluogo pugliese.
L’artista: “Sono tornato da Taranto sconvolto dopo un ‘tour’  tra disastri e bellezze”
Taranto, 17 giugno 2014. Dopo il blitz a Taranto, spuntano anche a Bari gli "Ilva Magique", cioè gli alberelli profumati ideati dall'artista esplicitista Pep Marchegiani come soluzione provocatoria al problema dei cattivi odori generati dallo stabilimento siderurgico dell'Ilva, nel capoluogo ionico, se non fosse che quello degli odori è solo l'ultimo degli effetti di un inquinamento senza pari. Due gli alberelli posizionati nel tratto pedonale di via Argiro, a Bari, in collaborazione con la Galleria FormaQuattro.

lunedì 16 giugno 2014

La pittura metafisica:sogno ed enigma sulla tavolozza dei colori.



La Pittura Metafisica è uno dei grandi contributi dell'Italia alle avanguardie storiche del '900, passaggio indispensabile per la nascita del Surrealismo.In quegli anni si stava affermando il Futurismo e la Pittura Metafisica era l'esatto contrario: Nel futurismo è tutto dinamismo e velocità; nella metafisica predomina l'immobilità più assoluta.In essa c'è una evidente carica di suggestione, ricca di atmosfere magiche ed enigmatiche, dove si "vede" il silenzio più assoluto. Dal 1911, il ventitreenne Giorgio De Chirico, trasferitosi a Parigi, inizia a sperimentare una tecnica particolare che sarà, solo in seguito, definita Pittura Metafisica tecnica studiata solo da lui.Questo stile, che prende forma tra il 1912 ed il 1914, è legata solo all'evoluzione stilistica di Giorgio de Chirico.Solo dal 1916, altri pittori italiani, ispirandosi alle sue opere, elaborano un proprio linguaggio personale inserendo le forme metafisiche nelle proprie opere.Il primo a seguire l'esempio Metafisico è Carlo Carrà che, appassionato futurista, incontra De Chirico nel 1917 all'ospedale militare di Ferrara.

martedì 3 giugno 2014

Cinico,intrigante,bello e romantico:Costantino Nigra!



Costantino Nigra,: il diplomatico, filologo e poeta canavesanoQuesta settimana voglio raccontare in modo dettagliato la singolare vicenda, umana e culturale, delcanavesano Costantino Nigra, uomo che riuscì ad essere sia attento studioso delle tradizioni dellasua terra, sia capace diplomatico.Nato a Villa Castelnuovo (oggiCastelnuovo Nigra), in Valle Sacra, l’11 giugno del 1828 e mortopoi a Rapallo, Nigra fu un “uomo di lettere” che seppe,al di la dei suoi orizzonti culturali, e, forse,proprio in forza di questi, essere protagonista della sua epoca in un contesto di primo livello della contingenza storico/ politica dei suoi tempi.Si potrebbe dire che Nigra incarnò, con evidenza più palese di altri suoi contemporan eparticolare categoria di intellettuale piemontese del periodo risorgimentale mai dimentico delle proprie radici ma, al pari, apertoal mondo, conscio della sua capacità di lavorare per contribuire al processo unitario.La fama “ risorgimentale” di Costantino Nigra è dovuta, in particolare, al fatto che, dopo un periodo di lavoro successivo alla prima guerra di indipendenza (durante la quale da bersagliere, in combattimento, fu ferito a un braccio) come stretto collaboratore di Massimo d’Azeglio,

domenica 25 maggio 2014

Quell’eroe della infanzia che mori’ “solo” due volte.



Al 99% di quei pochissimi che mi leggeranno, le foto di questo signore non diranno nulla di nulla: eppure, egli ha fatto parte della mia infanzia attraverso la testimonianza e i racconti di mio padre, maresciallo A.M. che ha fatto parte tante volte dell’equipaggio di questo personaggio.Per cui, permettetemi di indulgere a me stesso ed ad un lieto ricordo di quegli anni.Mi riferisco a Carlo Emanuele Buscaglia, maggiore della Regia Aeronautica che fu tra i più famosi eroi di guerra della seconda guerra mondiale e  decorato con la medaglia d'oro al valore militare. Si distinse nella specialità degli aerosiluranti riuscendo ad affondare circa 100.000 tonnellate di naviglio nemico. Nato a Novara, in Piemonte, nel 1915 ed entrò alla Regia Accademia Aeronautica nell'ottobre 1934, ottenendo il brevetto di pilota militare ed il grado di sottotenente nel giugno 1937.Venne assegnato alla 50a Squadriglia del 32° Stormo Bombardamento Terrestre equipaggiato con obsoleti bombardieri Savoia-Marchetti S.M.81 che presto vennero sostituiti con i più moderni Savoia-Marchetti S.M.79. Nell'aprile 1939 venne promosso tenente e, nel febbraio 1940, trasferito presso la 252ª Squadriglia del 46° Stormo Bombardamento Terrestre, di cui facevano parte altri storici aviatori quali Francesco Aurelio Di Bella (253ª) e Urbano Mancini (254ª).

mercoledì 14 maggio 2014

Viaggio dentro noi stessi:la citta’ di Dio!



La città di Dio è uno dei testi più celebri della teologia occidentale. Siamo in un momento di passaggio: un mondo glorioso, Roma, sta finendo, un altro nebuloso, l’Europa, muove i suoi primi passi. Agostino prende spunto dal sacco di Roma del 410 d.C. per scrivere una meditazione sulla storia biblica e pagana, sull’Impero e la Chiesa, radice riconosciuta tuttora della filosofia della storia fino al Novecento. Per Agostino il senso della civiltà sta nell’amore. Esso si declina in due modi: uno egoistico, terreno, che trova espressione nel dominio mondano, l'altro altruistico, celeste, che trova sua espressione nella carità e nell'assenza di dominio. La città di Dio contiene una visione mistica della politica. Come l'amore si vede nelle opere, ma la sua natura rimane sempre misteriosa, così le due città non sono individuabili in un'istituzione. Gli imperi antichi non sono la città dell’uomo, come la Chiesa non rappresenta la Città di Dio. Questa è la tesi più scandalosa di Agostino. Città di Dio e Città dell’Uomo, Amore divino del prossimo e Amore umano e sopraffazione sono intrecciati per essere distinti soltanto alle fine dei Tempi. Esempi e rappresentanti dell'una o dell'altra possono trovarsi indifferentemente nella Chiesa o nell'Impero.

domenica 4 maggio 2014

Eduardo e Napoli:l’eterna “ammuina”.



Napoli è ammuìna. Non è voce solo dialettale, esiste in italiano «ammoinare», fare moine. Napoli è ammuìna di voci e di conversazioni che si svolgono contemporaneamente e il cittadino sa partecipare di tutte quelle intorno. Mi meraviglio, quando in televisione, due si danno sulla voce e gli altri non riescono a capire. A Napoli tutti si danno sulla voce e ognuno può seguire una dozzina di conversazioni. Questione di esercizio: fanno così pure i buoni scacchisti giocando più partite alla volta e senza bisogno di scacchiera.In un posto affollato l’orecchio è l’organo maestro. La vista, poveretta, è circondata e può solo sbirciare un poco innanzi. Meglio sa fare il naso, che può sapere quello che succede alle spalle. Superiore è l’orecchio, che riceve anche attraverso i muri. Perciò Napoli è stata gremita di teatri, quanto la Varsavia ebraica che parlava yiddish. Tra numerosi in poco spazio si sviluppa il teatro, per necessità di mimica e di scambio. L’ammuìna è sollecitata dalla densità.Sulle navi borboniche era perfino un ordine dato ai marinai: "Facite ammuìna".

In un Video il Mediterraneo e i paesaggi greci di Francesco Grisi

di Pierfranco Bruni 

Il tempo resta un'onda di vento tra il mare greco e i mari degli Orienti. Cosa resta 
quando tutto si perde o scorre tra i ricordi che restano pause perdute?
Più volte ho raccontato di Francesco Grisi. Io posso essere di pare. Sono contento di esserlo per la troppa amicizia e la stima che continua ad attraversare la mia vita e la sua assenza. Il nostro incontro.

martedì 22 aprile 2014

L’età moderna davanti al fascino del potere : Μέγας Ἀλέξανδρος…



Si scartano i temi più fantastici che hanno popolato l’immaginario antico e medievale e si riprendono i temi dell’imitatio e della riflessione seria e consapevole di alcuni dei tratti caratterizzanti: la conquista, e dunque il rapporto con l’oriente e il contatto con l’esotico; gli aspetti caratteriali e morali, con spazio al comico, al tragico, all’etico; la filosofia della storia e la propaganda politica. «Se io non era l'imperator Napoleone, avrìa voluto essere il cittadino Cosimo Rondò». Così dice Napoleone al Barone Rampante, appropriandosi della famosa battuta di Alessandro a Diogene: «Se non fossi Alessandro vorrei essere Diogene». Nel Barone Rampante di Calvino, infatti, Napoleone incontra Cosimo, il barone che vive sugli alberi e affronta il mondo come Candido di Voltaire: infastidito dal sole, Napoleone chiede a Cosimo di fargli da schermo e subito scatta in lui un vago, sfocato ricordo del testo di Plutarco, dove si racconta il famoso incontro fra Alessandro e Diogene.

venerdì 18 aprile 2014

La morte di Marquez.Gabriel García Marquez ha segnato anche la mia generazione con le passioni e le solitudini degli amori

Di Pierfranco Bruni 


Cosa è  stato Gabriel García Marquez per una generazione che più volte, negli anni Settanta, ha letto e riletto "Cent'anni di solitudine"? Marquez è morto!
E poi l'amore negli anni del colera e poi la tristezza delle puttane... E poi i racconti che raccontavano le donne nella America del Sud tra il mondo boliviano e i balli cubani...

martedì 15 aprile 2014

Francesco Grisi: un marinaio partito dal mare di Cutro nella Calabria dei simboli

Un convegno per i 15 anni dalla morte di Grisi 

DI MARILENA CAVALLO 

"Cocci di memorie
Sulle macerie del vento
A raccogliere le ore di Pitagora
Nel canto greco
Che dalle coste dello Ionio
Hanno echi
Imprigionati tra le parole 
Che altre parole custodiscono.
E poi una donna di Sibari 
Danza sulle onde di Crotone".

domenica 13 aprile 2014

Nel tempo dei..."Misteri"



Devo confessare che assistere alla Processione dei Misteri è  per me attrazione e, nello stesso tempo, commozione, nel senso etimologico della parola ovvero “ turbamento dello stato interiore, dovuto all'insorgere di un forte sentimento”.  
La musica, cadenzata, tragica e grave, crea, poi, l’atmosfera adatta alla circostanza, avvolgendo lo spettatore in una bolla fuori dal tempo. Il termine processione deriva dal verbo latino  procedere, (andare avanti, avanzare, procedere): è un insieme organizzato di persone che avanzano in maniera formale o cerimoniale.

sabato 12 aprile 2014

Il Marinetti che impose ai futuristi Leopardi come maestro d'ottimismo

Di Pierfranco  BRUNI 


Non è  una contraddizione di forme o nelle forme di una letteratura che ha sempre intrecciato le esistenze. Marinetti è stato un attento conoscitore di Giacomo Leopardi. Non solo. Il padre dell'unica avanguardia nazionale che voleva uccidere il chiaro di luna amava profondamente la poesia di Leopardi, tanto che cercò di ricontestualizzare e riproporre il sentiero dell'infinito attraverso "l'elogio" dell'ottimismo.
Certo Marinetti non accettava la "logica" del pessimismo né in filosofia e letteratura e tanto meno nella vita.

domenica 6 aprile 2014

ἔρως καὶ θάνατος ,elementi dell’eterna vita umana

“Eros e Thanatos",amare parole scritte più di 2500 anni fa…  viverle come fossero state scritte per te, oggi.Studiare è come amare, presuppone libertà e sincerità. Cultura è relazione tra il mio io più intimo e unico e un altro io che ha le sue leggi e la sua storia. Quanto più profonda e vera è la relazione, tanto più potente è la conoscenza che se ne trae. “Eros e thanatos”, perché ho paura di morire, sì, ed è per questo che amo i classici. Nelle loro parole ritrovo la strada, esse mi indicano la via, mi aiutano a riconoscere cosa è giusto, urgente e importante e cosa non lo è.I classici ristabiliscono il giusto rapporto tra l’umano e l’eterno.“ Eros e thanatos” racconta della mia passione per i classici del teatro greco, per quelle parole antiche che non accaddero mai ma furono sempre.Eros e Thanatos in quanto elementi complementari nella vita di ogni uomo, sono sempre stati oggetto di interesse fin dall'antichità.

mercoledì 2 aprile 2014

2 Aprile. San Francesco di Paola. Il Santo che mi cammina nel cuore

Il mio San Francesco di Paola

di Pierfranco Bruni 

Una sera sul ponte.  Attraversavo i due mari. Quello Grande che entrava in quello Piccolo. Ponte di San Francesco di Paola. Il calabrese che segnò le epoche di mezzo tra i secoli che cambiarono le geografie di Occidente e le geografie di Oriente. Francesco fu un poeta della alchimia. Un profeta ma anche un camminatore di mare e di terre. Cercò di lasciarmi in eredità l'impazienza di conquistare la pazienza facendo a meno della ragione. Bisogna a volte fare a meno della ragione e affidarsi completamente al mistero, perché è il mistero che ci salva dalle incongruenze del quotidiano.

domenica 30 marzo 2014

... Quella ragazza che non riusci a sognare…


Nel maggio del 2012, a 85 anni di eta’, moriva Nada Giorgi, l'amica dello scrittore Carlo Cassola che ispirò il celebre romanzo pubblicato da Einaudi, che nel 1960 vinse il premio Strega,”La ragazza di Bube”.Nada era la Mara Castellucci del romanzo, ma contro la storia così come l'aveva raccontata lo scrittore Carlo Cassola, lei non smise mai di lottare. Non accettava che il suo Bube, nel romanzo Arturo Cappellini, nella realtà Renato Ciandri, fosse descritto come il colpevole del duplice omicidio maturato nell'ambiente partigiano nel 1945 a Santa Brigida (nei pressi di Pontassieve) quando venne ucciso, in seguito a una lite, un maresciallo dei carabinieri e suo figlio. "Le dava fastidio non soltanto che Bube nel romanzo fosse colpevole dell'omicidio, ma anche che si lasciasse immaginare al lettore che lei avesse avuto una storia con un altro uomo, Stefano.

giovedì 20 marzo 2014

L’Abruzzo selvaggio e primitivo e il "cristiano" Silone



I romanzi, i saggi più significativi e i lavori teatrali di Ignazio Silone sono tutti ambientati in Abruzzo. La problematica sociale, politica e religiosa dei suoi racconti trova eco anche negli altri paesi, dove continuano ad essere tradotti e discussi: “Guardate Silone è radicalmente legato alla sua terra, eppure è talmente europeo” (Camus).Quella di Ignazio Silone, nato a Pescina, in provincia dell’Aquila, il 1 Maggio 1900, uno degli scrittori simbolo del Novecento non solo italiano, fu una vita drammatica, segnata dai lutti che colpirono la sua infanzia, come per esempio il terremoto del 1915 che distrusse il paese natale, rendendolo orfano, e da un precocissimo impegno politico (dapprima nelle file della Federazione giovanile socialista e poi, con il congresso di Livorno del 1921, nel neonato Partito Comunista d’Italia, di cui Silone divenne uno dei capi).

mercoledì 12 marzo 2014

Ma quali Angeli e Demoni nel Dante che cammina i nostri passi.


Nel mistero degli Iniziati c’è il Dante che segna il viaggio nella tradizione della modernità

di Micol Bruni


La Ragione del Concreto e l’Ampiezza del Crepuscolo sono i due “Limiti” di una filosofia dello Specchio, che va oltre la filologia di una poetica, che ha trovato in Dante Alighieri il riferimento di un Medioevo che non è stato età degli inferi, tra “angeli” e “demoni”, come spesso, “scolasticamente”, si usa pronunciare. Il dibattito di questi anni è oltre la “Commedia” dell’analisi, perché, in un tale contesto, non si può prescindere della frattura tra la filosofia neo – medioevale e quella pre – illuminista che caratterizzerà tutto il Settecento sino a rompere quella teologia del sapere in una frattura con l’esistenzialismo senza l’ismo.

lunedì 10 marzo 2014

“Era biondo, era bianco, era beato, Sotto l'arco d'un tempio era sepolto “



Per quanto, a scuola non si studino più a memoria le poesie,( ahimé ), in alcune famiglie(sempre di meno) c’è ancora qualcuno che quando accidentalmente un qualcosa fa ricordare gli Svevi, cita il pezzo frutto di antiche fatiche: “Era biondo, era bello, era beato: sotto l’arco di un tempio era sepolto”. Magari senza ricordare l’autore, Aleardo Aleardi. La figura di questo orfano,Corradino di Svevia, sceso dalle natie brume germaniche per riconquistare le terre del padre, usurpate dallo zio e promesse da vari papi ai francesi, tradito e decapitato poco più che diciottenne, ha commosso tante fanciulle ora nonne, facendole piangere d’amore, un misto di sentimento materno e innamoramento per un eroe, perdente ma sempre eroe! Chi era Corrado II, chiamato Corradino dal popolo per distinguerlo dal padre che portava lo stesso nome?

sabato 1 marzo 2014

Noi, la lingua e il pc...tutto scorre...



Il concetto di lingua, quale lo intendevamo solo due - tre decenni addietro, appare superato. Una lingua deve oggi accogliere necessariamente parole da altre lingue, e non solo dall'inglese. «Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure e la nostra infamia». Così, 200 anni fa, un giovane giacobino arruolato a Bologna nell'esercito francese, Ugo Foscolo, scriveva le prime battute del suo “Ultime lettere di Jacopo Ortis». Chi oggi, altrettanto giovane, lo capirebbe? La retorica domanda viene quasi spontanea alla presentazione del nuovo Vocabolario Treccani 5 volumi, un CD-ROM, un vocabolario trasportabile detto “Il Conciso” e un gioco di società sulla lingua italiana che dedica grande attenzione ai nuovi linguaggi giovanili.

martedì 25 febbraio 2014

L’Ucraina nelle diversità delle Europe e i Mediterranei da ricercare

Micol Bruni
di Micol Bruni*

Non ci sono soltanto dei Mediterranei da ricercare, soprattutto dopo le primavere delle piazze magrebine. Ma ci sono delle Europe da ritrovare o da ricontestualizzare o da definire non solo dopo la caduta dei Muri, e sono passati anni, ma, in modo particolare, dopo la questione dei Balcani, e con la vicenda dell’Ucraina si pone un articolato problema sulla diversità delle Europe.

venerdì 21 febbraio 2014

Pavese Fascista nella ricostruzione di Pierfranco Bruni


Pierfranco Bruni ricostruisce gli anni di quando Pavese scriveva a Benito Mussolini

Pavese a Mussolini: "…mai io mi ero sognato di fare della politica, di qualunque genere, e tanto meno dell'antifascismo".

L’azione e la poesia del D’Annunzio che segna il Novecento di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni.

Marilena Cavallo, Neria De Giovanni, 
Gerardo Picardo, Pierfranco Bruni

 Un percorrere le vie dell’incanto e della guerra in “Io ho quel che ho donato”

di Marilena Cavallo

Qual è il punto di contatto tra il Gabriele D’Annunzio del “mito” dell’interventismo e il D’Annunzio de “La pioggia nel pineto”? C’è un filo che si stende, si riavvolge e si intreccia tanto da formare una vera e propria ragnatela nella metafora dell’uomo che ha tanto vissuto e troppo amato.

lunedì 17 febbraio 2014

Virginia Marianna de Levya:"la sventurata rispose".



Il personaggio descritto nei «Promessi sposi» si chiamava in realtà Virginia Maria de Leyva Fu murata per anni in una cella di penitenza Venne processata nel 1607 per la sua relazione con un tal  Egidio e per una serie di delitti.Aborti, violenze, assassinii, prostituzione: nella vicenda furono coinvolti altre suore e un prete Sotto interrogatorio confessò la tresca, ma sostenne di essere stata vittima di un maleficio.Sulla Gertrude dei Promessi sposi, cioè sulla Monaca di Monza, si sono scritti fiumi di parole.

domenica 9 febbraio 2014

L’illusione o la frode del ’68:considerazioni di chi non lo ha mai amato


Sono passati quarantacinque anni dal maggio del 1968: il “maggio francese”,cantato da De Andre', i giorni degli scontri di piazza a Parigi divenuti emblema della ribellione giovanile di quegli anni. Una ribellione che nei principali Paesi europei (Italia compresa) era iniziata alcuni mesi prima; e negli Stati Uniti (da cui spesso nascono le tendenze che segnano le nostre società) già da qualche anno.

sabato 8 febbraio 2014

I linguaggi della piazza e il vocabolario dei poeti per la Giornata Internazionale della Lingua in "La poesia, la piazza, le parole"

di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo

In occasione della Giornata Internazionale della Lingua (21 febbraio) il saggio: "La poesia, la piazza e la parole" di Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo, (edizione elegante Pellegrini) con un affascinante titolo: "Incontrarsi senza darsi appuntamento" costituisce uno strumento di estrema importanza sia sul piano didattico sia su quello strettamente letterario legato, chiaramente, alla promozione della lingua italiana in un confronto con i “vocabolari” dei poeti del Novecento. Lo studio pubblicato, in una veste editoriale pregiata, con in copertina “Le piazze d’Italia” di Giorgio de Chirico,  dalla Casa Editrice Pellegrini (info@pellegrinieditore.it), rientra nelle attività della promozione della cultura italiana. 

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.