Che ora è ?

mercoledì 27 novembre 2013

“Amare le donne è proteggerle”

Omaggio fotografico del fotografo
Maurizio Vestita nella giornata
contro la violenza alle donne
 Ha sottolineato Pierfranco Bruni presentando l’amore per le donne 
di Franco Califano.
Bruni: “Ogni giorno testimoniare l’amore con un sorriso e una rosa. Questo è l’esempio per allontanare ogni violenza”.

“Per le donne che hanno subìto violenze per le violenze che le donne hanno nascosto per le violenze che hanno cambiato le vite delle donne per le donne che convivono con la violenza e per i no e per i sì che le donne sono costrette a pronunciare io dedico a loro una vita d’amore nelle fragilità delle esistenze che tagliano il tempo del nostro esistere stesso e noi maschi che abbiamo impastato le mani nelle parole e le parole con il pensiero intellettuali giornalisti scrittori non possiamo che restare al di là del bene e del male con la bellezza delle donne e diventiamo bellezza soltanto se sappiamo cogliere una rosa e un sorriso da un loro silenzio da un loro silenzio da un loro sguardo da un loro graffio…”.

martedì 26 novembre 2013

Un poeta,un visionario,un eretico...


Il primo e unico Premio Nobel per la Letteratura in lingua portoghese: José Saramago è morto nel 2010, nella sua casa di  Tiàs, a Lanzarote (una delle Isole Canarie), dove risiedeva dal 1991 insieme alla moglie, Pilar del Rio, e alla fedelissima segreteria Pepa. Nato il 16 novembre del 1922 ad Azinhaga, un piccolo villaggio a nord di Lisbona, figlio della nobile e bellissima terra lusitana,ottenne il Nobel per la letteratura nel 1998 dopo una esistenza segnata a lungo dalla provvisorietà e dalla povertà. La sua famiglia di braccianti agricoli si trasferì nella capitale dove suo padre ottenne un posto come agente di polizia ma per le difficoltà economiche e la morte improvvisa del fratello maggiore Saramago dovette lasciare gli studi e cercare lavoro prima  come fabbro e poi come meccanico. Riuscì a pubblicare il primo racconto, "Terra del Peccato" nel 1947. Lo scarso successo però lo costrinse a fare altri lavori (impiegato in una agenzia di assicurazioni, tecnico amministrativo in una casa editrice), finché non divenne giornalista al "Diario de Lisboa".

sabato 23 novembre 2013

La narrativa di Giovanna Righini Ricci secondo Cosimo e Antonio Rodia

La narrativa di Giovanna Righini Ricci di Cosimo e Antonio Rodia, Artebaria, Taranto 2013, è l’attraversamento critico della vasta produzione narrativa di Giovanna Righini Ricci (7 settembre 1933 – 24 ottobre 1993) a vent’anni esatti dalla sua scomparsa.
È una lettura cronologica dei romanzi, con in coda l’analisi delle favole della scrittrice, analizzate separatamente anche per le peculiarità che esse contengono.

A chi dava fastidio Cesare Pavese?

Il Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Pierfranco Bruni analizza la vita e gli scritti di Cesare Pavese: “Perché non si vuole che si sappia che è stato fascista? Lo scrittore si è realmente suicidato o è stato suicidato?”.  Una spy story dai contorni politici…

Una spy story sulla morte di Cesare Pavese. Suicidio o è stato suicidato? È Pierfranco Bruni, scrittore, Vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani e autore di diversi libri su Pavese, che si pone l’interrogativo analizzando i suoi romanzi nei quali mette sotto accusa il comunismo e la Resistenza comunista. Dopo il caso Camus che fa molto discutere, Bruni riporta sullo scenario l’inquieta vita di Pavese sollevando una questione relativa addirittura alla sua morte. Bruni si domanda subito: “Perché mai non si deve parlare di un Cesare Pavese (nato nel 1908 e morto, suicida, nel 1950) che è stato fascista?

giovedì 21 novembre 2013

mercoledì 20 novembre 2013

Un mistero tutto italico:Italo Balbo.



Permettetemi di dedicare queste poche righe a mio padre, Maresciallo A.M.,aviatore ed istruttore paracadutista, che ha riempito la mia fanciullezza e giovinezza  con le  lodi e gli elogi a  questo personaggio del Fascismo che egli aveva conosciuto di persona a Tarquinia, in quell’aeroporto che ospito’ la I  Scuola Paracadutisti d’Italia.E  mentre riporto queste notizie, il pensiero corre a lui,in divisa e con il petto adorno,tra le altre, di una medaglia di bronzo “conquistata” durante  quella “follia umana” che fu la II guerra mondiale. “La storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi, bella ciao, che partiamo. La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano”(De Gregori).  Italo Balbo, ferrarese, fu forse il più eccentrico e contradditorio dei gerarchi fascisti.

mercoledì 13 novembre 2013

Abbiamo ancora bisogno di Itaca? Un’aquila in volo taglia il vento dei pensieri…

di  Pierfranco Bruni

È come se il tempo non avesse ricordi. La memoria ha lunghe pagine  che restano come vento nell’anima. I ricordi sono “particolari” e insidiano bussando quotidianamente alle porte della mente. Ma non c’è tempo per i ricordi. Fuggono nel momento stesso in cui vengono ad essere percepiti, e l’asciano non l’assenza di un qualcosa che si è avuto. Lasciano il vuoto.
C’è una traversata di maree tra l’assenza e il vuoto.

martedì 12 novembre 2013

Una realta’ da sogno o…il peggiore degli incubi



Isaac Asimof, lo scrittore di fantascienza che piu ho amato e di cui conservo le raccolte dei suoi migliori racconti:lo scrittore che ha cullato le mie sere di lettura con le sue meravigliose macchine e i suoi intelligentissimi robot.  Questo  vuole essere solo un modesto omaggio alla memoria di quel grande scrittore e uomo di scienza che egli è stato.Intere generazioni hanno sognato tra le pagine delle sue grandiose speculazioni sulla storia futura, hanno assimilato importanti nozioni scientifiche divulgate in maniera comprensibile e mai banale, da scienziato, prima che da scrittore. Ma forse, più importante di tutti, è stato il suo messaggio di fiducia nell'umanità, nella razionalità scientifica, nel rifiuto delle superstizioni e della violenza. 

lunedì 11 novembre 2013

Bruni: “Dalle Lecture su Dante e della Commedia ad una lettura sulla modernità della poesia partendo da Fabrizio De André” -

Importante proposta - provocazione  di Pierfranco Bruni

“Se dovessi, alla mia età,  scegliere tra Dante Alighieri e De André, nel tempo in cui viviamo, non avrei alcun dubbio: indicherei agli studenti di studiare in modo ordinato e corretto Fabrizio De André e alle scuole di organizzare delle Lecture su De André”.

In una serata dedicata a De André lo scrittore e vice Presidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani Pierfranco Bruni invita a leggere Fabrizio De André come poeta della tradizione recuperata accanto alle Lecture sulla Commedia.

domenica 10 novembre 2013

A 150 dalla nascita di D'Annunzio un saggio di Bruni e Neri

Dal D’Annunzio in trincea e fratello maggiore di Ungaretti al Vate sciamanico e Orientale nell’originale saggio di Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni: “D’Annunzio. Io ho quel che ho donato”


di Marilena Cavallo


Parto dalla seconda parte del saggio che Pierfranco Bruni e Neria De Giovanni dedicano a Gabriele D’Annunzio per i 150 anni dalla nascita. Un libro compatto e articolato che passa in rassegna un D’Annunzio “particolare” e vitale in una chiave di lettura in cui l’estetica e il sublime  restano fondamentale.
La seconda parte del saggio dal titolo “Io ho quel che ho donato” (pubblicato dalla Casa editrice Nemapress – Roma – Alghero) è scritta da Neria De Giovanni, una critica letteraria che ha dedicato numerosi scritti alla letteratura italiana ed è una attenta specialista di Grazia Deledda, entra, con la sua consueta profondità, nella poesia di D’Annunzio scavando tra le parole e dando alla Parola il senso non solo estetico, ma anche storico.

venerdì 8 novembre 2013

Non ti consegno parole ma il viaggio nella notte che ha riflessi sul mare nella nostra danza araba…

di Pierfranco Bruni

Camminiamo lenti lungo la linea della brughiera.
La brughiera è come se avesse una linea che invade i confini di un orizzonti di ombre.
Ieri sera sono andato via molto triste.
Credimi. Da tanto non toccavo il giocare della tristezza nei miei occhi. Anche tu eri triste. Abbastanza. Ma nulla può toccarci. Nulla può invadere il campo nei nostri sentieri incantati. Sei magia nella mia vita.
Era sceso un velo di tristezza in entrambi. Eppure avevamo fatto l’amore soltanto da poco.

lunedì 4 novembre 2013

«Guerra e pace», capolavoro contro la vanità della gloria



«Voglio scoprire cos’è la felicità e che cosa valga invece la sofferenza. E voglio scoprire perché gli uomini vanno in guerra e che cosa provano davvero in fondo al cuore quando essi pregano Dio. E voglio scoprire cosa uomini e donne sentano quando dicono di amare e quanti peccati facciamo e quanta gente inganniamo e perché tutto finisce nella morte». L’essenza umana e poetica di «Guerra e pace»,la più grande opera della narrativa russa e una delle più alte della letteratura d’ogni epoca, pare raccogliersi in questi enigmi che Tolstoj affida alla gaia tenera appassionata Natasha Rostova, la creatura più delicata e forte del romanzo.
Accanto a lei centinaia di personaggi, prigionieri di eventi che sfuggono al controllo del singolo. Ma se la grande Storia trascende ogni individualità - mai prima di Napoleone la guerra aveva conosciuto dimensioni tanto vaste e sanguinose,

Il canto nelle piazze. Perché la poesia abita la piazza del mondo attraversando la musica

Una nuova edizione con traduzione in Francia del saggio dedicato alla poesia e alle piazze con Dvd

di Marilena Cavallo


Il canto nelle piazze
Stringe di silenzi le parole
E se le parole non dovessero bastare
C’è sempre un silenzio in più
Che permette al silenzio
Di non tacere”.

venerdì 1 novembre 2013

AFFERMAZIONE DELL’ARTISTA GRAZIA LODESERTO AL PREMIO SULMONA


   Grazia Lodeserto ritira il Premio Sulmona 
Alla Quarantesima edizione di arte contemporanea hanno partecipato 125 artisti internazionali. Premiato anche l’artista Roberto Ferri

Alla Quarantesima edizione del “Premio Sulmona” (rassegna di arte contemporanea riservata quest’anno a 125 artisti internazionali), la nota artista tarantina Grazia Lodeserto ha conseguito uno dei prestigiosi premi attribuiti dalla autorevole giuria presieduta da Vittorio Sgarbi, riscuotendo particolari apprezzamenti per la sua opera tratta dal ciclo dantesco e riferita agli ultimi quattro canti dell’inferno, opera intitolata “Un tal’dificio in CIPAP”.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.