Che ora è ?

lunedì 30 settembre 2013

La democrazia dopo il’ 700 Jean –Jacques Rousseau (1712-1778)

di Filomena Russo

Jean- Jacques  Rousseau nasce  a Ginevra nel 1712 da una famiglia di protestanti francesi, che si erano rifugiati in Svizzera per sfuggire le persecuzioni. Sua madre morì dandolo alla luce. Suo padre, orologiaio, come istruzione gli faceva leggere dei romanzi. Per necessità entra nel seminario di Torino e cambia religione. Per molti anni conduce una vita errante. Diviene valletto, segretario di ambasciata a Venezia, precettore, musicista. Trascorre un lungo periodo presso Madame de Warens aux  Charmettes vicino Chambéry.  Si  stabilisce infine a Parigi come segretario di Madame Dupin. Accolto nei saloni filosofici, frequenta gli Enciclopedisti ( Diderot, D’Alambert, Voltaire).  
Nel 1750 partecipa ad un concorso de l’Académie de Dijion  e scrive :

sabato 28 settembre 2013

La morte dello scrittore Carlo Castellaneta: dal viaggio con il padre alle tracce d’anima Uno scrittore tra la parola e il cuore

"…Se tu per me ci sarai sempre io non ho bisogno di nessuno…".

 di Pierfranco Bruni

 È morto lo scrittore Carlo Castellaneta. Palmanova (Udine)  28 settembre.  Ne è passato di tempo da quel Viaggio col padre, nel quale memoria e pudore si intrecciavano in un ricercarsi tra gli affetti e il bisogno di comunicare. Un viaggio tra i filamenti del tempo che ritornava a tessere ragnatele e ancora nuovi ricordi grazie ad uno scenario in cui le immagini prendevano il sopravvento.Viaggio col padre è appunto il primo romanzo di Carlo Castellaneta. Risale al 1958. La sua pubblicazione la si deve ad Elio Vittorini.

lunedì 23 settembre 2013

Alberto Bevilacqua e Giovanni Boccaccio tra la Califfa e Fiammetta nell’eros di “Bosco d’amore”

Un raccontare un raccontarsi

di Pierfranco Bruni

Alberto Bevilacqua e Giovanni Boccaccio
Un legare l’eros alla vita e la vita ai giorni che si raccontano. Oltre la storia ma nella esistenza dei personaggi che tracciano esistenza. Raccontarsi è superare il silenzio restando nelle immagini o nell’immaginario.
Tra il viaggiare letterario di Bevilacqua e la presenza delle donne, che hanno arricchito la sensualità e la magia delle passioni di Boccaccio resistono elementi simbolici e mitici, che sono abbastanza “infiltrati” in quella intelaiatura letteraria, che ha strutturato la visione del “Decamerone”.

domenica 22 settembre 2013

Io tradizionalista e cristiano non mi “sorride” l'intervista di Papa Francesco

Resto ai piedi di Gesù e lungo le lettere di Paolo... Mio caro Tonino...

di Pierfranco Bruni

Siamo figli di un altro tempo. O questo tempo non ci appartiene, o noi siamo altro rispetto a ciò che ci cammina accanto. Quello che ci cammina dentro è nostro. È il destino nei nostri voli della memoria. Aquile che provengono da lontano. Noi siamo altro e non possiamo confrontarci con questa mediocrità, miseria, nulla. Tutto ciò che ci passa davanti lo abbiamo già vissuto e superato. Rubo, mio caro Tonino, una ennesima espressione ad uno dei miei maestri, Cesare Pavese. 
Attraversiamo una esistenza che non ha bisogno di maestri. Generazioni che usano il termine anche di “intellettuale” ma confondono il mistero con la ragione, la storia con la cronaca, la filosofia con la leggerezza del pensiero. 
Non ti scrivo una lettera. Ma cerco di non essere malinconico riflettendo sui dettagli che abbiamo raccolto nella nostra conversazione.

sabato 21 settembre 2013

…Non fermarti. Puoi essere di più. Non devi bastare mai. Non devi bastarti mai. L’amore non finisce…

di Pierfranco Bruni

Non ci fu il tempo per capire. Ma la domanda resta. Perché San Tommaso non volle credere? Perché non si affidò alla fede! Semplicemente alla fede? Questo nostro tempo stracciato dalle nostalgie e dalle ragioni viene, quotidianamente, sconfitto dai conflitti dell’anima. Siamo sempre più dubbiosi, e nel momento in cui il dubbio cede alla riflessione subentra l’incertezza.

domenica 15 settembre 2013

Io e Alberto Bevilacqua. Mio amico, mio fratello… è sempre questione di eternità… Il mio libro viaggiando con Alberto

di Pierfranco Bruni 

Anni di amicizia, di fratellanza, di armonia mi hanno legato ad Alberto Bevilacqua. Dall’incontro alla Libreria Croce a Roma, nel 1978, al Salotto di Via dei Villini (sul quale ho scritto il libro “Con cuore amico” 1990). Fu Francesco Grisi a creare questo straordinario legame. Non smetterò di concludere il mio libro su Alberto. Ora che non c’è più. O forse ora che c’è ancora di più tra il mistero e l’alchimia. Il mio libro ricomporrà pezzetti di storia umana e mosaici di letteratura.  Il poeta. L’uomo. La magia nel suo “avvertire”.

Il trionfo della realta' nel pittore”maledetto”.



Sarà capitato a tutti, ai tempi della lira, di vedere la banconota da centomila lire e scorgere sul fronte il volto di uomo dai capelli lunghi con barba e baffi. Questo signore è una delle personalità più importanti e discusse della storia dell'arte italiana e della cultura in generale: Michelangelo Merisi. Conosciuto dai più come Caravaggio è certamente il più stupefacente interprete della pittura italiana del 1600 .Erede della tradizione cinquecentesca, ma anche grande innovatore, ricercatore della verità, una verità non imposta dall'alto.

giovedì 12 settembre 2013

Quel 12 settembre del 1943. La liberazione di Mussolini con un fascismo finito tra i fascisti in attesa

È da anni che rileggo pagine inedite di Francesco Grisi. Pagine spiegazzate, appunti non finiti, “cartigli”, come avrebbe detto D’Annunzio, che avrebbero dovuto formare un nuovo libro. In fondo Francesco lavorava attraverso i diversi appunti che annotava durante le sue giornate. Ricordo che alla fine di ogni convegno aveva sempre le tasche de pantalone o della giacca ricche di foglietti. Su questi foglietti accenni di racconti, disegni, poesie. In più occasioni mi diceva: “Leggi, se ci sono cose che possono essere utili improvvisa. Se invece è tutto banale rendilo necessario”. La sua ironia toccava sempre punti strategici del suo pensiero.

martedì 10 settembre 2013

… Ma è proprio vero che San Francesco di Paola ha dialogato con San Giuseppe Moscati dopo aver incontrato San Paolo? Se la santità è bellezza il coraggio è verità…

di Pierfranco Bruni

Al mistero nulla è impossibile. C’è la regia di Dio. La sceneggiatura ha il tocco degli Angeli. Il cielo plumbeo ha riflessi che toccano l’alba, poi il giorno, il meriggio sino a lambire le stagioni che segnano i crepuscoli e i tramonti. Mio San Francesco di Paola, ti scrivo dalla mia notte.
Di notte dormo sempre di meno. Invecchiando i pensieri diventano grappoli di onde di mare salato. Quello della nostra Calabria. Bisogna essere roccia ma anche acqua. Tutta la mia vita è stata un passeggiare con te. A nessuno permetterò di togliermi la devozione che porto verso di te anche se resto un eretico. Lo sono stato e lo sono.

sabato 7 settembre 2013

Il fascino dei “Santini” nel XXI secolo.




In questo tempo dove sono vincenti la fretta, il consumismo, il frastuono, l’arroganza e, spesso, anche la volgarità, i “Santini”invitano all’attenzione, alla calma, alla memoria riflessiva, alla considerazione delle cose piccole e delicate. Sono immagini che parlano di amore, di devozione, di ringraziamento, di anniversari, di luoghi, di soggetti straordinari. Osservando con attenzione, in alcune di essi si può apprezzare la cura usata nella costruzione del ritratto, la pazienza e l’abilità anche manuale che rendono alcuni pezzi vere opere preziose, pregiate anche per la qualità dei materiali impiegati.Si cerca il santino,quello religioso e sacro, per riempire un vuoto. Abbiamo una voluttà dell’immagine, una “cupio imaginis”. Non c’è dubbio. L’immagine riempie un vuoto. Se si pensa, invece, che in alcune civiltà, come quella ebraica o islamica, il ricorso alle immagini, non solo quelle divine, ma anche di altro tipo, era ed è vietato, possiamo notare lo scarto...

giovedì 5 settembre 2013

8 settembre 1943 - 8 settembre 2013: 70 anni fa l'Italia firma la resa


 di Eliano Bellanova

L’OTTO SETTEMBRE 1943 L’ITALIA ESCE DALLA GUERRA. IL GOVERNO SI TRASFERISCE A BRINDISI A BORDO DELLA CORVETTA BAIONETTA. BADOGLIO E’ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. L’ITALIA AFFRONTA IL VIATICO DELLA GUERRA CIVILE

Il destino presenta il conto al fascismo il 25 luglio del 1943, quando la mozione di sfiducia presentata da Dino Grandi ottiene la maggioranza. Il Re fa arrestare Benito Mussolini ed in sua vece nomina Presidente del Consiglio il Maresciallo Pietro Badoglio.
Il periodo intercorrente fra il 25 luglio e l’otto settembre (la resa a Cassibile fu firmata il 3 e resa nota l’8) fu tra i più controversi della storia italiana del secolo scorso.
Dopo l’8 settembre il Governo legittimo o regio ebbe per capitale Brindisi e successivamente Salerno.
Quello fascista ebbe per capitale Salò, una piccola località nei pressi del Lago di Garda.

L’immutabilità dell’uomo tra Machiavelli e Guicciardini

di Micol Bruni


La virtù e la fortuna. Concetti che la scienza della politica ha recuperato sia da Machiavelli che da Francesco Guicciardini. Sono dentro i processi storici che hanno caratterizzato il quadro di una visione che ha come punto di riferimento la contrapposizione tra cultura ed ideologia. Nel cangiare dei tempi non mutano quelle identità che hanno come realtà fondante le eredità.
Se la virtù necessita per ben governare la fortuna non deve abbandonare il virtuoso. Ovvero il Principe. Ovvero il Signore che gestisce il potere. Sia Machiavelli che Guicciardini sono uomini del Rinascimento e si portano dentro, comunque, una formazione che ha un tracciato umanistico. Il loro percorso si intreccia e si separa.

lunedì 2 settembre 2013

San Francesco de Geronimo: la grandezza di un uomo della nostra terra. Verso il Terzo Centenario della nascita (1716 – 2016)


L'ipocrisia ha sempre dell'imbecillità e la miseria umana resta merdume

di KITA AMSHU

“Mi viene riferito che io sarei un ‘tipo’ pericoloso, non affidabile,   violento, odioso e coloro che praticano la mia vicinanza dovrebbero   starsi attenti perché con me rischiano di compromettersi. C’è una   voce che ha megafonato che io sarei stato abbandonato da tutti. Anche   le persone più vicine a me, con il tempo, si sono do...vuti ricredere   e da me si sono allontanate per ritornare sulla strada   dell’avvertenza. Come sempre io non offro la mandibola a questo   sussurro perché in questi sussurri c’è il miserabile che si nasconde,   l’invidioso, l’irascibile e l’imbecille, ovvero il mediocre che non   ha fatto altro che coltivare miserie. Ma il problema non sta in   questo. 

domenica 1 settembre 2013

L’uomo come misura di tutte le cose.


La celebre immagine famosa in tutto il mondo, è conservata nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Il disegno vuole rappresentare la centralità dell'uomo, ed è oggi nelle tasche di tutti gli italiani e di molti europei, essendo il simbolo impresso sulla moneta da un euro. Leonardo lo realizzò nel 1490, riprendendo il testo del terzo libro del De Architectura del celebre architetto romano Vitruvio, riguardante le proporzioni umane: "Vetruvio architetto mette nella sua opera d'architettura che le misure dell'omo sono dalla natura distribuite in questo modo. Il centro del corpo umano è per natura l’ombelico; infatti, se si sdraia un uomo sul dorso, mani e piedi allargati, e si punta un compasso sul suo ombelico, si toccherà tangenzialmente, descrivendo un cerchio, l’estremità delle dita delle sue mani e dei suoi piedi".E' così che Leonardo scriveva dell'opera che aveva appena realizzato. Il suo uomo si iscrive in modo perfetto, in piedi con le gambe e le braccia allargate, nelle figure geometriche considerate perfette: il cerchio e il quadrato.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.