Che ora è ?

sabato 29 giugno 2013

La signora delle stelle nell’infinito di noi stessi



All'ospedale di Gattinara di Trieste è morta  l'astrofisica Margherita Hack. Aveva compiuto 91 anni lo scorso 12 giugno ed era da una settimana  ricoverata. Invece di tracciare, come al solito in questi casi, sua biografia e le sue lodi postume,credo che sia più utile  conoscere i suoi ”pensieri” sui temi  filosofici ed esistenziali che piu’ interessano questa ormai tanto disarticolata e complessa societa’ dei consumi sfrenati.  
 Una scienziata “atea”(cosi’ si definiva lei stessa) che non solo si è occupata professionalmente di scienza ma, anche, ha disquisito ,con passione e competenza, dei valori fondamentali che orientano l'azione umana e sui temi del vivere quotidiano: il senso della fede oggi, l'etica, il significato del progresso, il futuro dei giovani, le forme dell'amore, la vita e la morte, l'impegno civile e la politica, le questioni ambientali e sociali, il lavoro e la giustizia, il testamento biologico, il degrado della politica, il potere della Chiesa, gli stili di vita, la sessualità, proponendo risposte che possono essere terreni di incontro e di scambio fecondo.

mercoledì 26 giugno 2013

“Io sono la fiamma della vita e la poesia è la mia cenere”.


"Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita." Questa frase di John Keating ci fa  chiedere chi,oggi, frequenti la poesia, chi legga la poesia nel proprio tempo libero,chi ami la poesia.In  una società post industriale come la nostra, dove domina il potere della tecno-scienza e della finanza, ha ancora senso celebrare la poesia, assaporarne i versi,farli, impararli a memoria? Secondo alcuni la poesia è già morta ed è stata sostituita dalla musica, perché nessuno legge più poesia oggi, mentre tutti ascoltano la musica.

Omero e Califano. L’avventura e il sogno in un Mediterraneo dei viaggi tra le parole e l’immaginario


Franco Califano
di Pierfranco Bruni
Ci sono Orienti che incontrano un Occidente tra civiltà perse e popoli dimenticati. Omero ha raccontato una grecità diffusa. Ulisse è il viaggio che cerca il ritorno. Virgilio è l’Occidente nel cuore della tragedia di Didone. I sufi danzano tra gli spazi dei Camini delle Fate e fanno cerchio nel canto del silenzio dei dervisci.
L’Oriente è il canto di Budda che contempla il sole ritornato dall’Egitto. Le parole hanno sempre un senso. La musica vive nella contemporaneità con gli odori e gli echi di civiltà distanti e dentro di noi. La poesia e la musica. Il canto e il ritmo.
In Italia la poesia può diventare noia ed è diventata noia soprattutto negli anni Sessanta del secolo Novecento. Poi è rinata con la musica accanto ed ha tracciato vie. Le vie delle parole, le strade smarrite, le solitudini, le malinconie, le immagini che provengono non solo dalla parola ma dalla musica o dalla nenia dell’ascolto delle musiche.

mercoledì 19 giugno 2013

Tema di maturità 2013. Una bella discussione. Il viaggio di Magris come un viaggiare abitando il viaggio

Di Piefranco Bruni
Viaggiare viaggiando. Una dimensione nell’emisfero sia geografico – antropologico sia linguistico – etnico sia storico – fisico. Una delle tracce dei temi di maturità di quest’anno, che considero esteticamente imponente, è certamente quella tratta da un brano (prefazione) di un scrittore come Claudio Magris, che ha fatto della questione del viaggio un “labirinto” centrale del suo essere, del suo vissuto e del suo pensiero.
Non è nuovo a questi percorsi Claudio Magris. Non lo è sia in termini di ricerche e di pubblicazioni ma non lo è soprattutto dal punto di vista letterario e umano. “L’infinito viaggiare”, che ho recensito a suo tempo con un lungo saggio, è il viaggiare infinito tra gli abitati e abitanti della sua coscienza e gli esili delle frontiere.

martedì 18 giugno 2013

“Colui che conosce gli altri è sapiente, colui che conosce se stesso è illuminato”.



Ci sono libri che possono essere un costante riferimento  per il nostro percorso di vita, la cui voce, magari, ci giunge da lontano, ma che sentiamo vicini ai nostri  problemi e ai nostri interrogativi. E’ il caso dei “Colloqui con sé stesso”( Τ ες αυτόν nel testo originale in greco) dell’imperatore  romano Marco Aurelio, un testo scritto più di 1800 anni fa, che ha sempre avuto una notevole suggestione presso  gli ambienti e le persone più diverse, che si sono riconosciuti nell’esperienza e nelle riflessioni esistenziali del  suo autore. E’ a tutt’oggi estremamente attuale per l’atteggiamento di ricerca e di autoanalisi, di contatto con la propria interiorità, che ne fa un documento umano, prima che storico o filosofico, eccezionale.L’opera, che non è stata certo scritta per la pubblicazione e che ci è giunta divisa in 12 brevi libri di notazioni, appunti, considerazioni staccate, si presenta, almeno superficialmente, come disorganica, fatta eccezione per il primo libro dedicato a ricordare i debiti di riconoscenza verso gli uomini e gli dei.

Oltre la Chiesa il Cristianesimo

Occorre la rivoluzione dei cristiani per sconfiggere la chiesa dei poteri
 di Pierfranco Bruni

La crisi attuale della Chiesa ha la caduta della modernità. I processi che ha vissuto negli ultimi anni sono stati declamanti dell’esilio dei “valori” cristiani. Io da non cattolico ma da attento conoscitore delle “evoluzione” del cattolicesimo moderno e del cattolicesimo – ideologia e del cattolicesimo tradizione ho la “presunzione” di poter guardare con obiettività la caduta della parola del cattolicesimo – teologia ed ecclesiastico, ma posso soprattutto sottolineare il significato, l’importanza e la necessità di una cristianità che deve sempre più guardare oltre la Chiesa.

"Masserie sotto le Stelle" alla Monti del Duca, sabato 23 giugno

Sabato 22 giugno alle ore 20.30 avrà inizio presso la nostra Masseria del Duca il noto evento "Masserie sotto le Stelle" che si svolge in contemporanea in tutte le Masserie Didattiche di Puglia aderenti.

In programma è previsto un incontro con il noto scrittore e giornalista Pino Aprile, autore tra gli altri del famoso "Terroni", che sarà intervistato da giornalisti di fama nazionale sul tema "Le buone terre del Sud".
A seguire, un concerto da non perdere con il gruppo Francesco Greco Ensemble.
 

I COLORI DEL TARANTISMO Il Tarantismo a Taranto e dintorni




Giornata di Studi - Mercoledì 19 giugno 2013, ore 17.30 - Salone di rappresentanza. Palazzo Galeota - Via Duomo 234 - TARANTO
 di Rosario Quaranta
Uno dei fenomeni più dibattuti nell’ambito degli studi antropologici è il tarantismo. Diverse sono le interpretazioni che si sono date del fenomeno. Per i più, sulle orme dei medici Epifanio Ferdinando e Giorgio Baglivi, il tarantismo è una malattia da ricondurre ad una sindrome tossica da morso di aracnide velenoso. Per Tommaso Cornelio, i tarantati non sono altro che dei dolci di sale. Per altri invece, al pari del medico Francesco Serao, il tarantismo è una falsa credenza popolare frutto della superstizione.

giovedì 13 giugno 2013

MeravigliosaMente &Cervello, viaggio intorno all'universo cervello


MeravigliosaMente & Cervello – Due entità separate, ma dipendenti. I campi di interazione: Cervello e Emozioni Cervello e Memorie” è l’interessante convegno che il Soroptimist International Club di Grottaglie insieme all'Associazione Koinè, presidente Roberto Burano,  ha organizzato per giovedì 13 giugno, alle ore 17.30, nell’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo San Marzano di San Giuseppe, in via Messapia, è l’ultima delle innumerevoli iniziative, promosse  dalla presidente Teresa Bray e il suo nutrito gruppo di socie che instancabilmente, negli anni sociali, promuovono  iniziative atte a divulgare ciò che può tornare  utile alla collettività.

martedì 11 giugno 2013

Se si ammala un “povero” non c’è speranza


di Roberto Burano
La sanità pugliese in questo momento non gode certo di una buona salute, e tutto questo si ripercuote sulla parte debole del sistema, ossia sui malati che non hanno molto denaro da destinare alla cura della propria salute.
 A questo punto mi pare molto attuale un proverbio  salentino del secolo scorso, che descrive una situazione che pensavamo fosse relegata al passato, ma che sembra, paradossalmente, destinata a rivivere oggi. Io l'ho letto su di una rivista on line: Bridge Puglia Usa diretta da Flavia Pankiewicz,  è  commentato dal linguista Prof. Alberto Sobrero dell'Università di Lecce ed  arricchito anche da una china di Bruno Maggio. Buona lettura

Ricordo in una estate bergamasca




Ho avuto il privilegio di conoscere Mons.Loris Capovilla, ex segretario particolare di Papa Giovanni  XXIII , a Sotto il Monte (Bg), nell'estate del 2009. Nel breve colloquio di una ventina  di minuti  "carpito" con uno "stratagemma", mi hanno colpito due cose: la profonda dolcezza e compostezza che emanava dalla figura di questo minuto uomo  e l’immensa venerazione per quella del “Papa Buono”.La frase  che e’ scolpita nella mia mente e che mi disse  al momento di accomiatarmi, fu: ”Egli (il Papa) aveva il passo della gamba ben piu’ lungo del mio”.Cosa,quindi, dire di questo Pontefice capace di “fare” a braccio quel discorso meraviglioso,sia per immagini che per sostanza, passato alla Storia come “Discorso della luna”? Cosa aggiungere ad una figura simile, che ha operato una tale rivoluzione nella struttura  ecclesiale da essere paragonata allo sconvolgimento francescano del secolo XIII,  tesa al dialogo ecumenico con i "lontani" e i "separati" e al confronto con un mondo aperto a moderne prospettive politiche?

domenica 9 giugno 2013

A Bari " Santa delle Perseguitate: storia di uno Stalking oscuro"

Di Francesco Santoro

Bari - Un’esaltante rappresentazione sullo Stalking è avvenuta a Bari, dove si è svolta una Piece teatrale con testi scritti dal notissimo regista Alfredo Traversa. Nella favolosa cornice dell’Aula Magna dell’Università Aldo Moro del capoluogo Pugliese, è andato in scena “ Santa delle Perseguitate” un atto unico che ha emozionato tutta la platea comprendente personalità autorevole dell’Università e rappresentanti del mondo culturale della città. 
Nell’Aula Magna occupata in ogni ordine di posto - in massima parte donne - in un’atmosfera coinvolgente si è rappresentata la tragica vicenda realmente accaduta a una giovane di ventitré anni, scomparsa per mano di un uomo che la pugnalò con ferocia omicida. La trama del racconto potrebbe sembrare quasi l’assuefatta e quotidiana storia di femminicidio che accade in Italia. 

mercoledì 5 giugno 2013

Quando il pennello è genio,follia e paranoia.



… Il D’Annunzio e il Marino fusi in una meravigliosa crasi, (“E’ del poeta il fin la meraviglia,parlo dell’eccellente e non del goffo,chi non sa far stupir, vada alla striglia!”)… immagini che ci appariranno  oggetti solidi a liquefarsi…animali chimerici e mutanti…icone della classicità sottoposte a traumatiche (e ironiche) dissezioni… reale e  sublime che  quasi si toccano: quell’immenso Salvator  Dali’ che Freud liquidò con l’aggettivo “fanatico”! E i crani  mummificati, fra serpi banchettanti, dai cui orifizi si affacciano sempre nuovi crani in una mise en abîme vertiginosa; poi l'olocausto nucleare, a cui dedica “Idillio atomico”, con l'aereo che scarica le bombe come fossero tossiche uova d'insetto? Dalí era un abile disegnatore tecnico, ma è celebre soprattutto per le immagini suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste. Il suo peculiare tocco pittorico è stato spesso attribuito all'influenza che ebbero su di lui i maestri del Rinascimento.

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ATTENZIONE! Gli articoli che non trovate qui sono su ORAQUADRA.IT

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Questo Blog ha subito una trasformazione, in questo spazio ci si occuperà solo di Spettacolo, Cultura, Sport e Tempo libero. Ho deciso di aprirlo agli operatori culturali e sportivi che con una mail di richiesta possono diventare collaboratori autonomi e quindi inserire liberamente prose, poesie, ma anche report di manifestazioni che riguardano il nostro territorio, oppure annunci di eventi o racconti dove la nostra gente è stata protagonista. Scrivete quindi a lillidamicis@libero.it, vi aspetto!!!

LIBERTÀ DI PENSIERO

"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà,
la follia e il mistero".
Pierpaolo Pasolini
scrittore
ammazzato nel novembre del 1975

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EINSTEIN DICEVA SPESSO

“Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare”.